Anna Achmatova Strinsi le mani sotto il velo
oscuro...
"Perché oggi sei pallida?"
Perché d'agra tristezza
l'ho abbeverato fino ad ubriacarlo.
Come dimenticare? Uscì vacillando,
sulla bocca una smorfia di dolore...
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.
Soffocando, gridai: "E' stato tutto
uno scherzo. Muoio se te ne vai".
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: "Non startene al vento".
Non è il tuo amore che domando.
Si trova adesso in luogo conveniente.
Stanne pur certo, lettere gelose
non scriverò alla tua fidanzata.
Però accetta dei saggi consigli:
dalle da leggere i miei versi,
dalle da custodire i miei ritratti,
sono così cortesi i fidanzati!
e conta più per queste scioccherelle
assaporare a fondo una vittoria
che luminose parole di amicizia,
e il ricordo dei primi, dolci giorni...
Ma allorchè con la diletta amica
avrai vissuto spiccioli di gioia
e all'anima già sazia d'improvviso
tutto parrà un peso,
non accostarti alla mia notte trionfale.
Non ti conosco.
E in costa potrei esserti d'aiuto?
Dalla felicità io non guarisco.
Tutto me lo prometteva:
la curva del cielo, velata e scarlatta,
un dolce sogno fatto a Natale,
il vento di Pasqua dai mille suoni,
e i rossi tralci di vite,
e le cascate dei parchi,
e le due grandi libellule ferme
sul recinto di ghisa rugginosa.
Ed io non potevo non credere
che mi sarebbe stato amico,
quando salivo su erte montane
per un ardente, sassoso sentiero.Ultimo brindisi
Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all'inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.
Trilussa
Numeri
- Conterò poco, è vero:
- diceva l'uno ar Zero -
ma tu che vali? Gnente: proprio gnente.
Sia nell'azione come ner pensiero
rimani un coso vòto e inconcrudente.
Io, invece, se me metto a capofila
da cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.
E' questione de nùmmeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
più so' li zeri che se mette appresso.Lo scialletto
Cor venticello che scartoccia l'arberi
entra una foja in camera da letto.
E'l'inverno che arriva e,come ar solito,
quanno passa de qua lasca un bijetto.
Jole;infatti,me dice:"Stamattina
stamattina me vojo mette quarche cosa addosso;
nun hai sentito ch'aria frizzantina?"
E cava fori lo sciialletto rosso,
che sta riposto fra la naftalina.
"M'hai conosciuto proprio co''sto scialle:
te ricordi?-me chiede:e mentre parla,
se l'intorcina stretto su le spalle.
"s'è conservato sempre d'un colore:
nun c'è nemmeno l'ombra d'una tarla!
Bisognerebbe ritrovà un sistema
pe' conservà così pure l'amore..."
E Jole ride,fa l'indifferente:
ma se sente la voce che je trema.
Traduzione
Col venticello che strappa dagli alberi le foglie accartocciate
entra una foglia in camera da letto.
E'l'inverno che arriva come al solito,
quando passa di qua lascia un biglietto(da visita).
Jole,infatti mi dice:"stamattina
mi voglio mettere qualcosa addosso;
non hai sentito che aria pungente?
E tira fuori lo scialletto rosso
che sta riposto nella naftalina.
"mi hai conosciuto proprio con questo scialle:
Ti ricordi?"mi chiede:e mentre parla,
se lo avvolge sulle spalle.
"s'è conservato sempre di un colore:
non c'è nemmeno l'ombra di una tignola!
Bisognerebbe ritrovare un sistema
per conservare così,pure l'amore...
E jole ride,fa l'indifferente:
ma si sente la voce che le trema.