Vesna Parun Giacevo nella polvere sul ciglio
della strada.
Né io vidi il suo viso,
né lui vide il mio.
Le stelle scesero, e l'aria era azzurra.
Né io vidi le sue mani
né lui vide le mie.
L'oriente si fece verde come il limone.
Grazie a un uccello aprii gli occhi.
Allora seppi chi avevo amato
tutta la vita.
Allore lui seppe di chi aveva abbracciato
le umili braccia.
E l'uomo prese il fagotto, e piangendo
se ne andò a casa sua.
Ma la sua casa è polvere sulla strada
che è anche casa mia.
Sylvia Plath
Ardente meriggio nei prati. I
ranuncoli
esplodono e si fondono, e gli amanti
passano, e passano.
Sono neri e piatti come ombre.
Bello non avere legami, io sono
solitaria come l'erba. Che cosa mi manca?
Qualunque cosa sia, la troverò?
I cigni se ne sono andati, ma il fiume
ricorda come erano bianchi.
Cerca di inseguirli con le sue luci.
Incontra la loro forma in una nuvola.
Che cos'è quell'uccello che piange
con tanto dolore nella voce?
Sono giovane come sempre, dice.
Che cosa, che cosa mi manca?
Rafael Alberti
Come amica, come amica.
Solamente come amica.
Come amante, come amata.
Solamente come amata.
Come sposa, no.
Solamente come amica.
Se partissi, amante mia,
se io partissi,
se partissi per non tornare,
amante mia,
l'aria mi porterebbe,
amante mia,
da te.
Sotto il salice, amante,
sotto il salice, no.
Ai piedi del pioppo, sì,
del pioppo bianco e verde.
Foglia bianca tu,
di smeraldo io.
Ecco una casa, mia amata,
con solo quattro balconi,
con solo quattro tendine,
con solamente due cuori
e uno specchietto, mia vita.Rovine
Lasciatemi piangere qui,
seduto su questa pietra,
castellani,
mentre riempiono le ragazze
d'acqua fresca le brocche!
Amore, un bicchere d'acqua,
che ho le labbra impazzite.
Non so più, mia dolce amica,
mia amante, mia dolce amante,
né quali sono le querce,
né quali sono ora i pioppi,
né quali sono ora i noci,
perché il vento impazzito
ha ammucchiato tutte le foglie
e abbattuto tutti gli alberi. Stavo dormendo, mia luna,
mia vita, dormendo e solo.
... E non vedevo.
Vennero, amore, vennero
i neri avvoltoi
e mi strapparono gli occhi.
... E non vedevo.
Di te,
che sarà, amore, di te?
Quando resterai senza di me,
quale luce porterà te,
quale ombra me?
Dolore di tempie, di occhi,
dolore di cuore e
di ossa, di sangue e anima...
Di te,
che sarà, amore, di te?
Un garofano va in viaggio,
un garofano sta viaggiando:
per le gambe, risale il mare,
per i seni, scende il mare.
Un garofano va in viaggio,
un garofano è naufragato.
Che sarà, che non sarà,
che era rosso ed ora è bianco?
Che cosa ho in mano?
(Che ti si cambi in conchiglia!)
Che cosa ho in mano?
(Che ti si cambi in albero!)
Che cosa ho in mano?
(Che ti si cambi in foglie!)
Che cosa ho in mano?
(Che ti si cambi in nardi!)
Il cavallo chiese lenzuola
arricciate come fiumi.
Lenzuola bianche.
Una notte voglio esser uomo.
Chiamatemi all'alba.
La donna non lo chiamò.
(Non tornò mai più alla stalla.)
Il cane lupo chiamò
alla porta della casa.